domenica 15 febbraio 2015

Il caso di Bruna Bovino: la Regione Puglia per la prima volta si costituisce parte civile in processo per femminicidio

Per la prima volta la Regione Puglia si costituisce parte civile in un procedimento penale per femminicidio. Oggi, infatti, la costituzione di parte civile da parte della Regione è prevista in un articolo della legge regionale contro la violenza di genere varata nell’estate del 2014. 
Trent’anni di impegno delle associazioni di donne sul tema della violenza di genere, dunque, hanno dato risultati. La prima iniziativa riguarda il processo per l'uccisione di Bruna Bovino, in cui la nostra regione Puglia si costituisce parte civile insieme al Centro antiviolenza Safiya di Polignano a Mare  e ad associazione Giraffa
Il processo, contro  il "fidanzato" Antonio Colamonico, è iniziato nel novembre scorso. Il femminicidio di Bruna Bovino è avvenuto  il 12 dicembre 2013 in piccolo centro estetico a Mola di Bari. E, ripetendo un copione purtroppo visto molte volte, parte della stampa aveva offuscato il ricordo della vittima rispecchiando i pregiudizi culturali che rimuovono - e finiscono per minimizzare, la violenza di genere colpevolizzando le vittime. Grazie alla costituzione di parte civile della Regione Puglia e delle associazioni Safiya e Giraffa la realtà delle radici culturali della violenza di genere  sarà affermata in maniera ancora più forte in un aula di tribunale. Un fatto che, ci auguriamo, potrà sensibilizzare l’opinione pubblica nella direzione di cambiarne la percezione nei confronti di questo crimine.
di Nadia Somma

sabato 29 novembre 2014

Generare culture non-violente: il solo modo per andare alla radice della violenza contro le donne e contro la Terra

Torna Generare culture nonviolente: che dal 25 novembre sta percorrendo tutti i quartieri di Bari per sensibilizzare alla condivisione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle donne e delle differenze, contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione. Il 29 novembre 2014, dalle h. 16, un corteo colorato di rosso prenderà le mosse da Piazza del Ferrarese, dirigendosi verso Piazza Umberto
Vero: serve generare culture nonviolente - ricordando che, per farlo, si deve anche andare alla base della relazione e combattere il sessismo che sta alla base di tutta la nostra educazione. E aggiungiamo: iniziare a connettere il sessismo violento alla visione violenta che, alla base di ogni sopraffazione, sta anche distruggendo il Pianeta.
A Bari, a corollario, nella settimana dal 25 al 30 novembre,  circa 50 eventi tra laboratori, spettacoli, campagne di comunicazione e sensibilizzazione, momenti di riflessione ed approfondimento dedicati ad adolescenti e adulti, famiglie, cittadine e cittadini.

Generare culture nonviolente (promossa da Ass. al Welfare del Comune di Bari e da Ufficio del Garante dei Diritti dei Minori della Regione Puglia), si deve alla collaborazione fra quasi 100 organizzazioni e istituzioni cittadine già impegnate contro discriminazioni e violenze: 
AIECS, Action AID Bari, AMNESTY INTERNATIONAL, Andrea Cramarossa/Teatrodellebambole, Arcigay Bari "Liberi di essere, liberi di amare", Arcilescbica Mediterranea Bari, Arterà-Centro d'arte polivalente, Associazioni: Antimafie Rita Adria Presidio Bari, A Mick, Fotografi di strada, Giraffa Onlus, In_Storie, Incontra, Kreattiva, Meridie, Micaela, Punti Cospicui, Scuola Cani Salvataggio Nautico, Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze, Binario Rosa (Ass.I.Me.Fa.C., ASL Ba, Associazione Nazionale Magistrati, Azienda Ospedaliera Policlinico), CAF e CAP: “Orizzonti” Palese/S.Spirito/Catino/San Pio, Carbonara Don Tonino Bello Carbonara/S.Rita/Ceglie/Loseto, Carrassi/S. Pasquale/Mungivacca/ Madonnella, Japigia/ Torre a Mare, Libertà/ S.Girolamo/ Fesca/ Marconi, Picone/ Poggiofranco, San Nicola/ Murat, San Paolo/Stanic, Caritas Bari, Centri diurni del Comune di Bari, Centro antiviolenza La Luna nel Pozzo, Centro di Documentazione e Cultura delle Donne - Dipartimento dei Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione - Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere, Centro diurno Carmine, Centro interdipartimentale di studi sulla pace “Giuseppe Nardulli”, Comitato Pari Opportunità ordine degli Avvocati Bari, Comitato pari opportunità Università degli Studi di Bari, Commissione Consiliare Servizi Sociali Comune di Bari, Commissione Pari Opportunità  Legacoop Puglia, Commissione Pari Opportunità Comune di Bari, Commissioni servizi sociali Comune di Bari,, Consiglio Regionale della Puglia, Consorzio Meridia, Coop soc. Operamica in collaborazione con Comando Compagnia Provinciale Carabinieri/sezione territoriale, Istituto Scolastico Calamandrei/Elena di Savoia, comprensorio De Marinis, comprensorio Luccarelli Manzoni, Comitato Provinciale C.R.I,  A.I.E.C.S; CAF/CAP don Tonino Bello, Coop. soc.: "I Bambini di Truffaut", A Piccoli Passi, C.R.I.S.I., CAPS, Gea, Il nuovo Fantarca, Itaca, Occupazione e Solidarietà, Operamica, Progetto Città, CSED Volto Santo, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Donne con la F maiuscola, Edizioni La Meridiana, Eva Contro Eva Associazione, Fidas, Fondazione Giovanni Paolo II – ONLUS, Fotografi di Strada Associazione, Indossostorie, Maschile Plurale Associazione nazionale / Gruppo Uomini in gioco Bari, Movimento non violento in Puglia, Municipi Comune di Bari, Osservatorio Paola Labriola, Progetto A.I.R.A. – Azioni Innovative Rete Antiviolenza, Progetto Avanzi Popolo, Progetto GIADA, Progetto Di che genere sei?, Progetto POESIA IN AZIONE, PROGETTO informale di diffusione della lettura, Rete della conoscenza, Servizi Sociali Territoriali, Servizio di Psicologia Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII – Bari, Suore Alcantarine, Tavolo tecnico LGBTQI, Ufficio di piano Comune di Bari, Ufficio Minori Comune di Bari, Un desiderio in comune, Università degli Studi di Bari

martedì 4 novembre 2014

In Puglia è necessaria una legge elettorale regionale nel rispetto della rappresentanza di genere

Chiediamo di sostenerci in tutta Italia: vogliamo (anche) in Puglia una legge elettorale regionale non anacronistica. Per aiutarci, firmate e diffondete la petizione che trovate a QUESTO LINK.
Queste le modifiche che chiediamo di introdurre per far si che in ogni lista nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore al 50%:
1. La lista che non rispetti questa percentuale non deve essere ammessa
2. In tutti i programmi di comunicazione politica si deve assicurare la presenza paritaria di candidate/i. Nei messaggi autogestiti candidate e candidati devono apparire con pari evidenza 
3. L’elettrice/tore può esprimere 1 oppure 2 voti di preferenza: qualora ne esprima due, queste non possono essere dello stesso sesso (e in tal caso la seconda è annullata).

In VII Commissione regionale Puglia è attualmente in discussione la nuova legge elettorale e, grazie ad alcuni emendamenti, si potranno nuovamente introdurre modifiche per un maggiore riequilibrio di genere in Consiglio regionale. Ma non sarà facile: la Commissione, composta da tutti uomini, tenterà nuovamente di boicottarli con il meccanismo del voto segreto! 
Per questo chiediamo a tutte le italiane e gli italiani di sostenerci in questa battaglia, unendosi a noi nel chiedere con forza al Consiglio regionale della Puglia di ripristinare i principi democratici di rappresentanza paritaria sanciti dalla Carta costituzionale e ancora oggi inattuati.
Un Consiglio regionale composto da soli uomini non è rappresentativo, ed è contro il concetto stesso di democraziaGià 3 anni fa ben 30mila pugliesi presentarono al Consiglio regionale una Legge d’iniziativa popolare che avrebbe introdotto la doppia preferenza. Questo nel rispetto dell’art. 117 della Costituzione italiana, ove recita: Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive

Ma, nonostante quella proposta di Legge avesse raccolto il doppio delle firme richieste, fu clamorosamente bocciata con voto segreto dal nostro Consiglio Regionale al maschile.

Non consentiamo che questa farsa si ripeta: sosteneteci da tutta Italia, sostenete la nostra petizione.


lunedì 27 ottobre 2014

Consideriamo incompleto un Consiglio regionale costituito solo da uomini

Mercoledì 29 ottobre Conferenza stampa: 
Donne e legge elettorale” 
Ripartiamo dalla rappresentanza e dalla democrazia paritaria
h. 12,00,  presso Consiglio regionale della Puglia (Sala Finocchiaro, 1 piano; via Capruzzi 212 – Bari)












  • Può un Consiglio regionale essere composto da soli uomini?
  • Può una legge elettorale regionale di prossima approvazione non prevedere quegli strumenti normativi utili a favorire la rappresentanza di genere all'interno delle istituzioni?
  • Può esercitare il proprio importante ruolo un Consiglio regionale tutto al maschile in una regione abitata da donne e uomini?











Per evitare tutto questo, e per dare valore alle 30.000 firme raccolte in Puglia a sostegno della parità di genere, l'europarlamentare Elena Gentile, l'assessora Alba Sasso, la consigliera Annarita Lemma, la Consigliera di parità regionale Serenella Molendini e la portavoce del Comitato 50/50 Magda Terrevoli, presenteranno  le iniziative che saranno messe in campo insieme a tutte le donne pugliesi.

La volta scorsa la legge è stata stroncata ricorrendo al voto segreto. Noi invece non abbiamo bisogno di nasconderci; col volto scoperto vi aspettiamo, tutte e tutti.’
Magda Terrevoli

domenica 26 ottobre 2014

Femminicidio: un incontro a Santeramo

La notizia nella notizia, in questo caso, è forse che il termine femminicidio sta finalmente penetrando nella cultura e nell'anima. Martedì 28 ottobre 2014 a Santeramo, l'incontro “Il Femminicidio: il coraggio di rompere il silenzio”,  nel ricordo di Santa Scorese, che fu vittima di stalking e assassinata dal suo persecutore, su cui oggi è aperta una causa di beatificazione, e che è ormai soprannominata Santa delle perseguitate.
Appuntamento h. 18.30, a Palazzo Marchesale. Organizzato da Lions Club di Santeramo in Colle, con la libreria “L’edicola di via Roma”, il club Femminile dell’Amicizia e l’associazione CittadinanzAttiva.
Interverranno Rosa Maria Scorese (sorella di Santa Scorese), l’avv. Gabriella Eletti (penalista del Foro di Bari) e Nicola Bonvino (responsabile del Centro Diagnostico Terapeutico della Casa Circondariale di Bari); inoltre Francesca Santoro (pres. del Lions Club di Santeramo), Angela Disanto (Club Femminile dell’Amicizia di Santeramo), Mino Ferorelli (CittadinanAttiva Santeramo) e Giusy Ritrovato (della libreria “L’edicola di via Roma”).

giovedì 9 ottobre 2014

Locali per soli uomini: un libro per non perdere il filo

Un libro che aiuta a capire i meccanismi della esclusione ancora vigente per intraprendere nuovi percorsi prammatici e normativi "Locali per soli uomini", come per i vecchi pub inglesi, è la calzante espressione con cui definiamo i luoghi decisionali al maschile. 

E quello che vi presentiamo è il racconto della strada già percorsa e da percorrere sulla rappresentanza di genere in Italia. Certe che non basti e che serva una seria autoriforma della politica..



l'autrice è Francesca Laforgia, avvocata che ha seguito dall'inizio e con tutte le donne di Puglia il difficile ed oscuro percorso per una rappresentanza degna di questo nome.

mercoledì 2 luglio 2014

Rubato a Bari il furgone #Librolab, il #Librolab riparte

Servono anni per costruire, un istante per distruggere? Vero. Ma questo non non ha mai scoraggiato i ricostruttori. Il che ci faccia capire quanto l'opera di creatività e di ri-costruzione sia tenace e inarrestabile, appassionante, quanto valga la pena di partecipare.  A Bari rubato il sogno della libreria itinerante per bambini, le sognatrici di Librolab non si arrendono.
Venerdì 4 luglio 2014, al Parco di Punta Perotti, dalle h. 18.00 laboratorio di lettura e non solo; mancheranno il furgoncino Doblò bianco e il suo grande tappeto di cuscini colorati. Ma ci saranno i libri, il coraggio, l'anima e la Bellezza. Anche senza il furgone, scrivono le ragazze di Librolab, ci saremo noi, le due anime di LibroLab pronte a sancire un nuovo inizio di questa fantastica avventura; il kamishibai si aprirà per leggervi una storia, la nostra storia scritta appositamente per l'occasione. Vogliamo continuare a regalare sogni ai bambini attraverso la lettura, un cammino che, per proseguire, ha bisogno di tutti, a partire dalla necessità di raccogliere i fondi per ricostituire la libreria itinerante. Aiutateci nella divulgazione. Partecipate ed invitate a partecipare, condividete il più possibile.

Ai ladri del furgone bianco, un Doblò Cargo Fiat del 2004 targato CN141XF, diciamo: fatelo ritrovare, e portate i vostri bambini a festeggiare il ritrovamento. 
Lì, anonimi fra sconosciuti, vi sentirete fra amici e felici come non siete stati mai. Scommettiamo? 

Per contatti e proposte, chiamate il numero 329-1753349 • Qui la pagina fb • e-mail info@librolab.it